venerdì 10 settembre 2010

Kenya: dignità per i residenti degli insediamenti abitativi precari di Nairobi

Kenya: dignità per i residenti degli insediamenti abitativi precari di Nairobi

Data di pubblicazione dell'appello: 01.09.2010

Status dell'appello: attivo


Bambini dello Iap di Kibera, Nairobi, Kenya 2003 ©Crispin Hughes/Panos Pictures
©Crispin Hughes/Panos Pictures
Più della metà della popolazione di Nairobi - circa due milioni di persone - vive in insediamenti abitativi precari (Iap). Stipati in baracche di fortuna su una superficie che è appena l'1% di terra disponibile della città, le persone vivono senza accesso all'acqua, agli ospedali, alle scuole e agli altri servizi pubblici essenziali.

Nella sola Kibera, il più grande Iap di Nairobi, risiede fino a un milione di persone, stipato su 550 acri di terra fradicia, a cavallo della principale linea ferroviaria. La maggior parte di esse riesce a stento ad affittare una baracca di fango o di legno senza servizi igienici né acqua corrente.

Gli abitanti degli Iap vivono sotto la minaccia costante degli sgomberi forzati, illegali secondo il diritto internazionale dei diritti umani. Gli sgomberi sono spesso realizzati con modalità brutali e le vittime non vengono risarcite nonostante perdano le loro case, il lavoro e i loro averi.
 
Talvolta dietro gli sgomberi forzati vi sono gli interessi di imprenditori privati e in alcuni casi quelli del governo. I residenti dell'insediamento di Deep Sea hanno subito ondate di sgomberi forzati da parte delle autorità keniote. Altri sgomberi forzati sono stati realizzati a causa di progetti governativi su infrastrutture come la costruzione di strade.
Nonostante rappresenti un'iniziativa positiva, il Programma di miglioramento degli Iap affronta poco o per nulla le urgenti e diverse necessità degli abitanti degli insediamenti precari di Nairobi.
Nonostante gli impegni del governo di assicurare abitazioni accessibili al di fuori degli Iap, le sue politiche sull'alloggio, tra cui i piani sulle abitazioni pubbliche a basso costo, non considerano prioritarie le persone che vivono negli Iap e in altri insediamenti precari né quei gruppi che possono trovarsi ad affrontare difficoltà maggiori nell'accedere al loro diritto a un'abitazione adeguata.
His Excellency Hon. Mwai Kibaki
President of the Republic of Kenya
State House
PO Box 30510-00100
Nairobi, Kenya
Fax: +254 20 313600/210150/310948
E-mail: president@statehousekenya.go.ke, pps@statehousekenya.go.ke
Egregio Presidente Mwai Kibaki,

Siamo sostenitori di Amnesty International, l'Organizzazione non governativa che lavora in maniera imparziale in difesa dei diritti umani dal 1961.

Desideriamo esprimerLe la nostra preoccupazione per i due milioni di abitanti degli insediamenti abitativi precari di Nairobi. Queste persone vivono nello squallore e sotto la minaccia costante degli sgomberi forzati.

Le chiediamo di:
  • Fermare immediatamente tutti gli sgomberi forzati e adottare linee guida conformi al diritto internazionale dei diritti umani per regolare gli sgomberi necessari.
  • Assicurare una consultazione aperta con le comunità riguardo gli sgomberi di massa pianificati e collegati al progetto di bonifica del bacino del fiume Nairobi e le proposte di progetti relative alle infrastrutture per identificare tutte le potenziali alternative allo sgombero, e mettere a punto un reinsediamento completo e un piano di compensazioni adeguate.
  • Assicurare che l'attuazione del programma di miglioramento degli Iap sia conforme agli obblighi del Kenya in relazione al diritto a un'abitazione adeguata, inclusa una consultazione idonea con le comunità colpite, e la garanzia di abitazioni economiche e accessibili per tutti.
  • Assicurare che il Programma e le politiche di miglioramento degli Iap affrontino le necessità urgenti relative alla sicurezza del possesso e l'accesso ai servizi di base.
La ringraziamo per l'attenzione.
 

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