Questa è una rielaborazione della prima immagine che ho creato per questo 25 novembre, le immagini di base il pugno e le mani le ho reperite sul web.
"La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio... Lo sdegno per la realtà delle cose, il coraggio per cambiarle" (Agostino d'Ippona (Sant'Agostino))
giovedì 10 novembre 2011
Ecco le nuove immagini per il 25 di Novembre
l'immagine di base l'ho presa da un filmato contro la violenza sulle donne e un immagine di uno specchio rotto reperite entrambe sul web
leggi un libro sulla condizione della donna nel mondo
Un altra iniziativa per il 25 novembre, dedicata a chi ama leggere, leggi un libro sulla condizione della donna nel mondo (anche sotto forma di romanzo) e pubblica la tua recensione
martedì 8 novembre 2011
25 novembre per Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
è da 4 anni circa che per il 25 novembre per Giornata internazionale contro la violenza sulle donne provo a creare o comporre un immagine per esprimere il mio dissenso verso chi agisce in modo violento verso le donne. Proverò anche quest'anno, ad esporre un immagine fatta (o composta) da me, anche uno scritto o una poesia.
Che ne dite di farlo tutti insieme?
Che ne dite di farlo tutti insieme?
Volte solo aggiungere dei particolari? ecco la mia prima elaborazione della composizione
lunedì 23 maggio 2011
Strage di Capaci: Palermo ricorda Giovanni Falcone
| il 23 maggio del 1992 cinquecento chili di tritolo, piazzati sotto il manto dell’autostrada Palermo-Capaci, spezzarono la vita del magistrato Giovanni Falcone di sua moglie Francesca Morvillo e di tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. A compiere la strage, secondo le sentenze pronunciate dalla magistratura negli anni successivi, furono alcuni esponenti della Cosa Nostra siciliana legati alla cosca vincente dei corleonesi di Salvatore Riina. |
Grasso: difficile dialogo con chi insulta
- Botta e risposta oggi tra il procuratore nazionale antimafia e il ministro della Giustizia sui rapporti tra magistratura e governo durante la commemorazione della strage di Capaci, in cui 19 anni fa morirono il magistrato Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta.
"Io vorrei tanto smorzare i toni della polemica in corso tra il governo e la magistratura, ma non è facile. Per noi non è facile porgere l'altra guancia a chi ci schiaffeggia quotidianamente additandoci come un cancro da debellare", ha detto oggi il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso nel corso del suo intervento nell'aula bunker del carcere dell'Ucciardone a Palermo.
Immediata la risposta del Guardasigilli Angelino Alfano, che ha difeso il governo affermando che "lavora e lavorerà sempre per garantire e preservare l'autonomia della magistratura".
"Come chiedeva proprio Falcone stiamo lavorando per conseguire la tanto attesa separazione delle carriere", ha aggiunto Alfano.
Poco prima Grasso aveva criticato la riforma della giustizia affermando che "questa non è una riforma della giustizia, non è quella che i cittadini attendono, il processo breve, la possibilità per le vittime di avere giustizia, di essere risarcite. Questa casomai è una riforma del rapporto tra magistratura e politica".
I rapporti tra magistratura e politica sono stati al centro dell'aspro dibattito politico per le elezioni amministrative di questo mese, con il premier Silvio Berlusconi che più di una volta ha criticato i magistrati
"Io vorrei tanto smorzare i toni della polemica in corso tra il governo e la magistratura, ma non è facile. Per noi non è facile porgere l'altra guancia a chi ci schiaffeggia quotidianamente additandoci come un cancro da debellare", ha detto oggi il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso nel corso del suo intervento nell'aula bunker del carcere dell'Ucciardone a Palermo.
Immediata la risposta del Guardasigilli Angelino Alfano, che ha difeso il governo affermando che "lavora e lavorerà sempre per garantire e preservare l'autonomia della magistratura".
"Come chiedeva proprio Falcone stiamo lavorando per conseguire la tanto attesa separazione delle carriere", ha aggiunto Alfano.
Poco prima Grasso aveva criticato la riforma della giustizia affermando che "questa non è una riforma della giustizia, non è quella che i cittadini attendono, il processo breve, la possibilità per le vittime di avere giustizia, di essere risarcite. Questa casomai è una riforma del rapporto tra magistratura e politica".
I rapporti tra magistratura e politica sono stati al centro dell'aspro dibattito politico per le elezioni amministrative di questo mese, con il premier Silvio Berlusconi che più di una volta ha criticato i magistrati
venerdì 6 maggio 2011
Irene F. Diario di una borderline" di Eugenio Cardi
Irene F. Diario di una borderline" di Eugenio Cardi
Irene F. Diario di una borderline" di Eugenio Cardi Il libro tratta di un drammatico e purtroppo attuale tema dell'abuso sessuale nei suoi riflessi psicologici, sulle ripercussioni sociali che determina e sugli strumenti di natura normativa,sociale e culturale. Un contributo editoriale che affronta la correlazione tra l'abuso sessuale subito in età infantile e il disturbo di personalità borderline.
Irene F. Diario di una borderline" di Eugenio Cardi Il libro tratta di un drammatico e purtroppo attuale tema dell'abuso sessuale nei suoi riflessi psicologici, sulle ripercussioni sociali che determina e sugli strumenti di natura normativa,sociale e culturale. Un contributo editoriale che affronta la correlazione tra l'abuso sessuale subito in età infantile e il disturbo di personalità borderline.
lunedì 2 maggio 2011
Meglio un figlio gay che uno leghista o fascista
Sono italiani, giusto che difendano i loro diritti qui. Lasciamo che a trasferirsi siano le persone dei paesi dove bisogna scappare perché non c'è democrazia. Quando ero ragazzina 40/50 anni fa chi era gay era visto come un depravato, era considerato non meglio come si considerava una persona drogata... a 15 anni stavo annegando, sono stata salvata da un ragazzo che si drogava e da una persona omosessuale, gli altri che sapevano nuotare tra cui non pochi cattolici se ne sono infischiati... chi perchè pensava che stessi scherzando chi perchè temeva una congestione... ero in una cava del Brenta che non arrivava ai 2 metri di acqua... A 15 anni ho iniziato a capire e ad allontanarmi dal pensiero di gente bigotta alla Giovanardi. Le persone omosessuali hanno il diritto come tutti i cittadini poter farsi una famiglia, io sinceramente sono stanca di vedermi propinata una definizione clericale di famiglia, una famiglia per me è solamente un nucleo di persone unite da amore ma anche da semplice affetto, e hanno tutti i diritti di vedere tutelati i loro diritti. Poi ancora peggio che non sia passata una semplice legge che punisce l'odio verso le discriminazioni è una vergogna che non riesco a concepire, tanto meno da coloro che accettano le stravaganze di premier puttaniero, e non ritengono che persone dello stesso sesso che si amano abbiano i diritti di non venire picchiati o discriminatiChi vuole cancellare il Web
Chi vuole cancellare il Web
Lo chiamano 'diritto all'oblio'. Ma rischia di diventare l'alibi con cui i politici vogliono eliminare dalla Rete il loro passato imbarazzante: una condanna penale, una scemenza detta anni prima. E hanno già pronta una legge apposta(27 aprile 2011)Ignazio La Russa quando era
orgogliosamente fascistaGli esperti lo chiamano "diritto all'oblio" ed è una questione gigantesca, figlia dell'era di Internet. In sintesi, è il diritto di ogni cittadino a non essere ricordato sui media (Web compreso) per qualcosa che non riflette più la sua identità. Una piccola condanna penale di tanti anni fa, una bravata giovanile, una "vita precedente" di cui oggi magari si è pentiti o da cui comunque ci si sente lontanissimi.
Un diritto che si scontra con l'enorme potenziamento dell'informazione permesso da Internet. La Rete infatti ha la memoria lunga: ricorda tutto e, per di più, permette a tutti di accedere a fatti e notizie del passato. "Prima bisognava bussare alla porta delle redazioni o entrare in biblioteca per scoprire vecchie notizie di cronaca su persone o aziende. Ed era difficilissimo trovarne, spulciando pagina per pagina. Oggi basta digitare un nome su un motore di ricerca e si trova tutto", spiega Francesco Pizzetti, presidente dell'Autorità per la privacy. I vari Garanti europei stanno appunto lavorando al problema, così come la Commissione europea, che presenterà nelle prossime settimane una normativa sul diritto all'oblio ai tempi del Web.
Si è arrivati insomma alla resa dei conti: è possibile tutelare questo diritto senza inficiare la libertà e il valore informativo di Internet? Se lo chiedete a chi dal Web ha avuto solo rogne, risponderebbe senza esitazione: oblio e subito, grazie. "Una psicologa di fama internazionale ha avuto la vita distrutta, problemi sul lavoro e relazionali, perché il suo ex ragazzo - straniero e ora irreperibile - ha messo on line un sito su di lei", spiega Fulvio Sarzana, l'avvocato che l'assiste ed esperto di diritto di Internet. Nel sito si legge che la psicologa, vent'anni fa, aveva frequentato una setta molto chiacchierata ed era stata anche l'amante del capo. Vero o falso che sia, "l'ex fidanzato è riuscito a far apparire questo sito come primo risultato se qualcuno cerca il nome della donna su Google. Ma il motore di ricerca americano non riconosce il diritto all'oblio se non a fronte dell'ordine di un'autorità. I titolari del sito, che è su server estero, sono anonimi e irrintracciabili". Altro caso: un signore accusato nel 1981 di omicidio colposo e poi assolto. All'epoca era una persona pubblica, ora non più. "è apparso adesso un sito dietro cui si nasconde l'ex coniuge, che lo odia mortalmente. Ha pubblicato articoli del 1981 senza indicare la successiva assoluzione", continua Sarzana.
In entrambi i casi, le strade sono lunghe e incerte: bisogna rivolgersi al Garante e a un giudice per imporre a Google di togliere i siti dall'indicizzazione (e impedire così agli utenti di trovarli su Internet). E' possibile chiedere alla magistratura anche di cancellare del tutto il sito Web: "Di fatto però è una cosa che non viene concessa quasi mai. Accade soltanto se la persona che si sente diffamata è molto importante", allarga le braccia Sarzana.
Ecco perché la Commissione europea si prepara a formulare, nell'ambito della nuova normativa della privacy, strumenti più incisivi per far valere il diritto all'oblio in Internet. Ma con quali principi, quali regole, quali pericoli? Il Garante italiano, ad esempio, propone di imporre ai motori di ricerca di non indicizzare gli articoli degli archivi on line dei giornali. "L'idea è che le vecchie notizie devono essere rintracciabili solo tramite i motori interni dei siti giornalistici", spiega Pizzetti. Così si riduce la possibilità che qualcuno faccia un uso distorto delle notizie e, grazie a un maggiore controllo sulla fonte, è più facile far circolare solo la versione aggiornata".
Intanto però il diritto all'oblio rischia di diventare un alibi attraverso il quale i potenti vogliono nascondere il loro passato: magari di manganellatori o di condannati. In questo senso ad esempio va il disegno di legge di Carolina Lussana (Lega Nord) che vorrebbe far scattare in automatico l'oblio dopo che è passato un certo numero di anni dall'evento in questione. Anche se l'interessato è ancora un personaggio pubblico, anche se l'evento in questione è una condanna giudiziaria. Se i siti non cancellano la notizia in tempo, rischiano una multa fino a 100 mila euro.
Perché B. non usa Facebookdi Alessandro GilioliPerché non può telefonare al conduttore in diretta. Perché la procura lo invita agli eventi. Perché non c'è il tasto 'mi consenta'... Un nuovo sito di guerrilla marketing lancia un esperimento di satira collettiva(22 aprile 2011)Silvio BerlusconiPerché Berlusconi non usa Facebook? Perché non c'è il tasto "mi consenta"; perché non si possono comprare le amicizie; perché non si può telefonare in diretta al conduttore; perché "condividi" è una parola comunista; perché la Procura di Milano lo invita sempre agli eventi; perché su Farmville non esistono i condoni...
Sono alcune delle ironiche risposte arrivate all'esperimento di guerrilla marketing politico realizzato in Rete da Francesco Ghigliotti e Fabio Antonacci, che si occupano di tecniche di comunicazione provocatorie attraverso il Web.
Il sito (Percheberlusconinonusafacebook.it) è nato lo scorso primo aprile - giorno non casuale - dal blog Bloguerrilla e dall'agenzia MagillaGuerrilla, che hanno puntato sul desiderio degli utenti di contribuire con la loro creatività. L'unico canale di promozione è stato il tam tam virale (soprattutto attraverso Twitter) e i risultati sono stati immediati: decine di migliaia di visite e centinaia di risposte più o meno velenose alla domanda di partenza.
Sia Facebook sia Berlusconi, del resto, sono "materiali grezzi" di cui si parla molto nella Rete italiana, ed è azzeccando quest'accoppiata che il sito ha fatto bingo nel suo intento satirico-mediatico.
Ma il successo dell'iniziativa è figlio anche di un trend di cui spesso si sottovalutano le conseguenze politiche: lo sviluppo e la crescita di una fetta di società italiana - prevalentemente giovanile - che considera pleistocenici i linguaggi e le modalità comunicative del ventennio berlusconiano, cioè quella cultura televisiva che dagli anni Ottanta in poi si è ammantata di un'aura di modernità e glamour e che invece appartiene sempre di più al passato.
A proposito: probabilmente è proprio questa la ragione fondamentale per cui Berlusconi non usa Facebook.
www.piovonorane.it
Secondo me per diverse cosucce...
Lo chiamano 'diritto all'oblio'. Ma rischia di diventare l'alibi con cui i politici vogliono eliminare dalla Rete il loro passato imbarazzante: una condanna penale, una scemenza detta anni prima. E hanno già pronta una legge apposta(27 aprile 2011)Ignazio La Russa quando era
orgogliosamente fascistaGli esperti lo chiamano "diritto all'oblio" ed è una questione gigantesca, figlia dell'era di Internet. In sintesi, è il diritto di ogni cittadino a non essere ricordato sui media (Web compreso) per qualcosa che non riflette più la sua identità. Una piccola condanna penale di tanti anni fa, una bravata giovanile, una "vita precedente" di cui oggi magari si è pentiti o da cui comunque ci si sente lontanissimi.
Un diritto che si scontra con l'enorme potenziamento dell'informazione permesso da Internet. La Rete infatti ha la memoria lunga: ricorda tutto e, per di più, permette a tutti di accedere a fatti e notizie del passato. "Prima bisognava bussare alla porta delle redazioni o entrare in biblioteca per scoprire vecchie notizie di cronaca su persone o aziende. Ed era difficilissimo trovarne, spulciando pagina per pagina. Oggi basta digitare un nome su un motore di ricerca e si trova tutto", spiega Francesco Pizzetti, presidente dell'Autorità per la privacy. I vari Garanti europei stanno appunto lavorando al problema, così come la Commissione europea, che presenterà nelle prossime settimane una normativa sul diritto all'oblio ai tempi del Web.
Si è arrivati insomma alla resa dei conti: è possibile tutelare questo diritto senza inficiare la libertà e il valore informativo di Internet? Se lo chiedete a chi dal Web ha avuto solo rogne, risponderebbe senza esitazione: oblio e subito, grazie. "Una psicologa di fama internazionale ha avuto la vita distrutta, problemi sul lavoro e relazionali, perché il suo ex ragazzo - straniero e ora irreperibile - ha messo on line un sito su di lei", spiega Fulvio Sarzana, l'avvocato che l'assiste ed esperto di diritto di Internet. Nel sito si legge che la psicologa, vent'anni fa, aveva frequentato una setta molto chiacchierata ed era stata anche l'amante del capo. Vero o falso che sia, "l'ex fidanzato è riuscito a far apparire questo sito come primo risultato se qualcuno cerca il nome della donna su Google. Ma il motore di ricerca americano non riconosce il diritto all'oblio se non a fronte dell'ordine di un'autorità. I titolari del sito, che è su server estero, sono anonimi e irrintracciabili". Altro caso: un signore accusato nel 1981 di omicidio colposo e poi assolto. All'epoca era una persona pubblica, ora non più. "è apparso adesso un sito dietro cui si nasconde l'ex coniuge, che lo odia mortalmente. Ha pubblicato articoli del 1981 senza indicare la successiva assoluzione", continua Sarzana.
In entrambi i casi, le strade sono lunghe e incerte: bisogna rivolgersi al Garante e a un giudice per imporre a Google di togliere i siti dall'indicizzazione (e impedire così agli utenti di trovarli su Internet). E' possibile chiedere alla magistratura anche di cancellare del tutto il sito Web: "Di fatto però è una cosa che non viene concessa quasi mai. Accade soltanto se la persona che si sente diffamata è molto importante", allarga le braccia Sarzana.
Ecco perché la Commissione europea si prepara a formulare, nell'ambito della nuova normativa della privacy, strumenti più incisivi per far valere il diritto all'oblio in Internet. Ma con quali principi, quali regole, quali pericoli? Il Garante italiano, ad esempio, propone di imporre ai motori di ricerca di non indicizzare gli articoli degli archivi on line dei giornali. "L'idea è che le vecchie notizie devono essere rintracciabili solo tramite i motori interni dei siti giornalistici", spiega Pizzetti. Così si riduce la possibilità che qualcuno faccia un uso distorto delle notizie e, grazie a un maggiore controllo sulla fonte, è più facile far circolare solo la versione aggiornata".
Intanto però il diritto all'oblio rischia di diventare un alibi attraverso il quale i potenti vogliono nascondere il loro passato: magari di manganellatori o di condannati. In questo senso ad esempio va il disegno di legge di Carolina Lussana (Lega Nord) che vorrebbe far scattare in automatico l'oblio dopo che è passato un certo numero di anni dall'evento in questione. Anche se l'interessato è ancora un personaggio pubblico, anche se l'evento in questione è una condanna giudiziaria. Se i siti non cancellano la notizia in tempo, rischiano una multa fino a 100 mila euro.
Perché B. non usa Facebookdi Alessandro GilioliPerché non può telefonare al conduttore in diretta. Perché la procura lo invita agli eventi. Perché non c'è il tasto 'mi consenta'... Un nuovo sito di guerrilla marketing lancia un esperimento di satira collettiva(22 aprile 2011)Silvio BerlusconiPerché Berlusconi non usa Facebook? Perché non c'è il tasto "mi consenta"; perché non si possono comprare le amicizie; perché non si può telefonare in diretta al conduttore; perché "condividi" è una parola comunista; perché la Procura di Milano lo invita sempre agli eventi; perché su Farmville non esistono i condoni...
Sono alcune delle ironiche risposte arrivate all'esperimento di guerrilla marketing politico realizzato in Rete da Francesco Ghigliotti e Fabio Antonacci, che si occupano di tecniche di comunicazione provocatorie attraverso il Web.
Il sito (Percheberlusconinonusafacebook.it) è nato lo scorso primo aprile - giorno non casuale - dal blog Bloguerrilla e dall'agenzia MagillaGuerrilla, che hanno puntato sul desiderio degli utenti di contribuire con la loro creatività. L'unico canale di promozione è stato il tam tam virale (soprattutto attraverso Twitter) e i risultati sono stati immediati: decine di migliaia di visite e centinaia di risposte più o meno velenose alla domanda di partenza.
Sia Facebook sia Berlusconi, del resto, sono "materiali grezzi" di cui si parla molto nella Rete italiana, ed è azzeccando quest'accoppiata che il sito ha fatto bingo nel suo intento satirico-mediatico.
Ma il successo dell'iniziativa è figlio anche di un trend di cui spesso si sottovalutano le conseguenze politiche: lo sviluppo e la crescita di una fetta di società italiana - prevalentemente giovanile - che considera pleistocenici i linguaggi e le modalità comunicative del ventennio berlusconiano, cioè quella cultura televisiva che dagli anni Ottanta in poi si è ammantata di un'aura di modernità e glamour e che invece appartiene sempre di più al passato.
A proposito: probabilmente è proprio questa la ragione fondamentale per cui Berlusconi non usa Facebook.
www.piovonorane.it
Secondo me per diverse cosucce...
- La paura che pochi mi piace dimostrano che non è così amato come vuole fare credere
- Rischierebbe di dovere bannare tutti quelli che dovessero cliccare sulla pagina per dirgliene non è molto facile poi per lui che vuole fare credere di essere liberale dovere palesemente dimostrare che quella che lui chiama libertà è poi una libertà a personam cioè ammessa solo verso se stesso ma per nessun altro che non siano i quattro tra leccaculo tirapiedi e gentaglia come lui
- Non altrettanto facile gestire qualche intervento intelligente, in una pagina pubblica non puoi scappare in FB qualcuno riesce a leggere e a spubblicare tutti i tentativi di manomissione di censura, ecc troppo rischio che SSS non vuole di certo prendersi...
- Rischia ovviamente di fare leggere le sue pagliacciate, censure e tentativi di manipolazione anche al popolo che lo vota senza porsi nessuna domanda,
domenica 24 aprile 2011
Buona Pasqua
Buona Pasqua a tutti gli amici, Buona Pasqua a tutti quelli che vorrebbero cambiare il mondo in meglio e per loro il meglio e un mondo dove tutti abbiano diritto a vivere dignitosamente , Buona Pasqua a tutti quelli che ci stanno provando, Buona Pasqua a tutti quelli che dormono sotto le stelle, Buona Pasqua a chi soffre, Buona Pasqua a chi è solo, Buona Pasqua a tutti
L'ITALIA RICORDA LA LIBERAZIONE

L'ITALIA RICORDA LA LIBERAZIONE
Il 25 aprile, giorno della Liberazione dell'Italia dal nazifascimo, è festeggiato in tutto il Paese.
Diverse le manifestazioni. Napolitano depone una corona al Milite Ignoto.Una medaglia d'oro è data alla memoria di Mario Pucci, ventenne ucciso nel 1938.La manifestazione più importante è a Milano (presenti anche il segretario Pd Bersani e il sindaco Moratti). Il 25 aprile, però, continua a suscitare polemiche a destra. Rotondi,ministro per l'Attuazione del programma, commenta:"Pregherei alcuni amici del centrodestra di rispettare il 25 aprile, che è la festa di tutti gli italiani liberati dall'oppressione fascista".
MANIFESTI FASCISTI POLEMICA A ROMA
Diverse le manifestazioni. Napolitano depone una corona al Milite Ignoto.Una medaglia d'oro è data alla memoria di Mario Pucci, ventenne ucciso nel 1938.La manifestazione più importante è a Milano (presenti anche il segretario Pd Bersani e il sindaco Moratti). Il 25 aprile, però, continua a suscitare polemiche a destra. Rotondi,ministro per l'Attuazione del programma, commenta:"Pregherei alcuni amici del centrodestra di rispettare il 25 aprile, che è la festa di tutti gli italiani liberati dall'oppressione fascista".
MANIFESTI FASCISTI POLEMICA A ROMA
Il 25 aprile,la festa della Liberazione dal nazifascismo,continua a dividere l'Italia a 66 anni di distanza dalla vittoria dei partigiani a Milano e Torino. Centinaia di manifesti l'altroieri hanno riempito Roma.C'era scritto:"25 aprile Buona Pasquetta". Le parole tra una immagine di fascisti in trionfo e tre fasci littori. Sono scoppiate le polemiche. Alemanno, sindaco di Roma,ha commentato: i manifesti "offendono lamemoria storica del nostro Paese". A Corsico (Milano) è stato appicato il fuoco ai drappi al monumento alla Resistenza. Sia a Roma sia a Corsico si è trattato di casi isolati, criticati in modo corale.
L'ITALIA RICORDA
LA LIBERAZIONE
Il 25 aprile, giorno della Liberazione dell'Italia dal
nazifascimo, è festeggiato in tutto il Paese.
Diverse le manifestazioni. Napolitanodepone una corona al Milite
Ignoto.Una medaglia d'oro è data alla memoria di Mario Pucci,
ventenne ucciso nel 1938.La manifestazione più importante è a
Milano (presenti anche il segretario Pd Bersani e il sindaco
Moratti). Il 25 aprile, però, continua a suscitare polemiche a
destra. Rotondi, ministro per l'Attuazione del programma, comment
:"Pregherei alcuni amici del centrodestra di rispettare il 25
aprile, che è
la festa di tutti gli italiani liberati
dall'oppressione fascista".
MANIFESTI FASCISTI
POLEMICA A ROMA
Il 25 aprile,la festa della Liberazione
dal nazifascismo,continua a dividere l'
Italia a 66 anni di distanza dalla vit-
toria dei partigiani a Milano e Torino.
Centinaia di manifesti l'altroieri han-
no riempito Roma.C'era scritto:"25 a-
prile Buona Pasquetta". Le parole tra
una immagine di fascisti in trionfo e
tre fasci littori. Sono scoppiate le
polemiche. Alemanno, sindaco di Roma,ha
commentato: i manifesti "offendono la
memoria storica del nostro Paese". A
Corsico (Milano) è stato appicato il
fuoco ai drappi al monumento alla Resi-
stenza. Sia a Roma sia a Corsico si è
trattato di casi isolati, criticati in
modo corale.
sabato 23 aprile 2011
AGGREDITA LA DEPUTATA PD CONCIA.SOLIDARIETA'
AGGREDITA LA DEPUTATA PD CONCIA.SOLIDARIETA' La deputata Pd, Concia, ha denunciato attraverso la sua pagina Facebook di essere stata aggredita verbalmente mentre andava a un concerto con la sua compagna. "Mi volevano mettere le mani addosso" racconta: "La gente evidentemente in questo momento ritiene di potersi permettere certe cose. Altrimenti non mi spiego come possa verificarsi un simile episodio". Concia ha ringraziato per le numerose attestazioni di solidarietà "ma c'è una proposta di legge contro l'omofobia ferma da 1 anno e mezzo in Commissione Giustizia ha detto rivolgendo un appello ai ministri Carfagna e Alfano - vediamo se ora si riesce ad approvare".
CARFAGNA: A ON. CONCIA SCUSE DEGLI ITALIANI Il ministro delle Pari Opportunità,Carfagna, ha "chiesto scusa a nome di tutti gli italiani" alla deputata Pd Concia per l'aggressione subita mentre era insieme alla sua compagna. Solidarietà è stata espressa dal segretario Pd, Bersani:"Questa brutta vicenda conferma la necessità di una battaglia culturale nel Paese e dell'approvazione della legge contro l'omofobia". Solidali con Concia anche il presidente della Camera, Fini, il ministro della Giustizia Alfano,quello della Gioventù, Meloni, il portavoce PdL, Capezzone, il leader IdV, Di Pietro,quello dell'Udc Casini, e moltissime associazioni gay.
BOCCHINO: IL RITIRO LASSINI E' UNA BUFALA
BOCCHINO: IL RITIRO LASSINI E' UNA BUFALA
"Sui manifesti che accusano i magistrati di essere brigatisti la Moratti mente sapendo di mentire,
il ritiro di Lassini è una bufala e la struttura del premier è già scesa in campo per eleggerlo con moltissime preferenze, come dimostrano la telefonata di solidarietà del premier e la sponsorizzazione del giornale di proprietà di Berlusconi".
Così, in una nota, il vicepresidente di Fli Bocchino, aggiungendo: "E' facile provare che il mandante dei manifesti è Berlusconi in persona, è certamente il mandante morale, come ha ammesso lo stesso Lassini". "La Moratti anziché indignarsi ammetta di essere rappresentante della linea Berlusconi-Lassini".
Fonte Televideo rai pagina http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/solotesto.jsp?pagina=120
giovedì 21 aprile 2011
"L’abolizione in 5 minuti del 'piano strategico' per il nucleare si spiega solo così: evitare i referendum
"L’abolizione in 5 minuti del 'piano strategico' per il nucleare si spiega solo così: evitare i referendum -
A Giugno, infatti, si voterebbe anche per acqua pubblica e legittimo impedimento e il 'pericolo' del raggiungimento del quorum sul quesito giudiziario ha spinto il governo a rimangiarsi il nucleare" - Non una vittoria, ma un'altra trappola!!!!!!!!!!!!!!!!!
é quello che ho pensato appena sentito la notizia prima di leggere le varie opinioni, e quando ho letto che Bersani aveva scritto che era una vittoria del PD ho pensato Pier Luigi sei un pirla... Ovviamente a votare ci andrò e farò in modo di divulgare il più possibile la notizia
Tra l'altro nessuno ci garantisce che la legge per il nucleare non sia riproposta a tempo debito
venerdì 28 gennaio 2011
SUD AFRICA: METTI FINE ALLO "STUPRO CORRETTIVO"
Lo "stupro correttivo", l'orrenda pratica di stupro delle lesbiche nel tentativo di "curare" la loro omosessualità, sta diventando una vera e propria emergenza in Sud AfricaMillicent Gaika, è stata legata, strangolata, torturata e stuprata ripetutamente in un attacco lo scorso anno. Ma alcunicoraggiosi attivisti sudafricani stanno rischiando la loro vita per far sì che il caso di Millicent sia la miccia per il cambiamento. Il loro appello al Ministro della giustizia è esploso fino a raggiungere le 130.000 firme, costringendolo così a difendersi in tv.
Se saremo in tanti per amplificare e far crescere esponenzialmente questa campagna, potremo aiutare a mettere fine allo "stupro correttivo". Chiediamo al Presidente Zuma e al Ministro della giustizia di condannare pubblicamente lo "stupro correttivo", penalizzare i crimini d'odio e guidare un cambiamento radicale contro lo stupro e l'omofobia. Lo "stupro correttivo", l'orrenda pratica di *stupro delle lesbiche nel tentativo di curare la loro omosessualità, sta diventando una vera e propria emergenza in Sud Africa.* Ma alcuni attivisti coraggiosi stanno agendo e chiedendo al mondo intero di rivolgersi al Presidente Jacob Zuma e al Ministro della giustizia, che potrebbero condannare e penalizzare questi atroci crimini.
*Sosteniamoli!*
*Millicent Gaika è stata legata, strangolata, torturata e stuprata ripetutamente* per cinque ore di seguito da un uomo che sosteneva di "curarla" dalla sua omosessualità. E' sopravvissuta per miracolo, ma non è l'unica: *questo crimine immondo è comune in tutto il Sud Africa*, dove le lesbiche vivono nel terrore di essere
attaccate. Ma nessuno è mai stato condannato per "stupro correttivo". Incredibilmente, da un piccolo rifugio a Città del Capo, *una manica di coraggiosi attivisti rischiano la loro vita* per far sì che il caso di Millicent sia la miccia per il cambiamento. Il loro appello al Ministro della giustizia è esploso fino a raggiungere le 130.000 firme, costringendolo a difendersi in tv. Ma *il Ministro non ha ancora risposto alla loro richiesta di azione*. Accendiamo una luce su questo orrore da tutti gli angoli del mondo: se saremo in tanti ad *amplificare questa campagna, potremo non solo raggiungere il Ministro della giustizia, ma anche il Presidente Zuma*, che ha la responsabilità di difendere i diritti costituzionali. Chiediamo a Zuma e al Ministro della giustizia di condannare pubblicamente lo "stupro correttivo", penalizzare i crimini d'odio e garantirne l'esecuzione immediata, l'educazione pubblica e la protezione delle vittime. *Firma la petizione ora e condividila con tutti* - la consegneremo al governo del Sud Africa insieme ai nostri alleati a Città del Capo:
Il Sud Africa, chiamato spesso la nazione dell'arcobaleno, è rispettato in tutto il mondo per il suo impegno nel periodo successivo all'apartheid contro le discriminazioni. E' stato il *primo paese ad aver dichiarato fuorilegge nella sua Costituzione la discriminazione su base sessuale.* Ma solo a Città del Capo
l'organizzazione locale Luleki Sizwe ha registrato più di uno "stupro correttivo" al giorno, e l'impunità regna
sovrana. Lo "stupro correttivo" si basa su un'opinione falsa e oltraggiosa per cui una donna lesbica se stuprata può diventare eterosessuale; tuttavia questo crimine efferato non è neppure classificato come crimine d'odio in Sud Africa. Le vittime sono spesso di colore, povere, lesbiche ed emarginate. Ma neppure lo stupro di gruppo più l'omicidio di Eudy Simelane, l'eroina nazionale e campionessa della squadra di calcio femminile del Sud Africa, ha potuto ribaltare la situazione. E proprio la scorsa settimana il Ministro Radebe ha insistito che il motivo è irrilevante in crimini come lo "stupro correttivo". *Il Sud Africa è la capitale dello stupro nel mondo. Una ragazza che nasce in Sud Africa oggi ha piùpossibilità di essere stuprata che d'imparare a leggere.* E' stupefacente: un quarto delle ragazze in Sud Africa è stuprato ancor prima di compiere 16 anni. Molti fattori possono spiegare questo abominio: il maschilismo (il 62% dei maschi sopra gli 11 anni ritiene che costringere qualcuno a fare sesso non sia un atto di violenza), la povertà, abitazioni stipate, uomini disoccupati e privati del diritto di voto, l'accettazione da parte della comunità; inoltre, per i pochi casi che vengono denunciati con coraggio alle forze dell'ordine, una riposta penosa della polizia e sentenze lascive. Questa è una catastrofe umana colossale. Ma Luleki Sizwe e gli alleati di Change.org hanno aperto una piccola finestra di speranza in questa battaglia. *Se tutto il mondo decidesse d'intervenire ora, potremmo ottenere giustizia per Millicent e un'azione nazionale per mettere fine allo "stupro correttivo":* Questa è una battaglia contro la povertà, il patriarcato e l'omofobia. Per mettere fine a questa ondata di stupri occorreranno azioni decise e concertate per un processo di cambiamento d'avanguardia in Sud Africa e in tutto il continente. ll Presidente Zuma è un tradizionalista Zulu, e lui stesso è stato processato per stupro. Ma lo scorso anno ha condannato l'arresto di una coppia gay in Malawi e dopo una pressione a livello nazionale e internazionale enorme, il Sud Africa ha finalmente approvato la risoluzione ONU contro l'omicidio extra-giudiziale delle persone in base al loro orientamento sessuale. Se saremo in tanti a partecipare a questa chiamata globale all'azione, potremo costringere Zuma a pronunciarsi, guidando così un programma governativo e *cominciare una conversione nazionale che potrebbe spostare i comportamenti pubblici nei confronti dello stupro e dell'omofobia in Sud Africa.* Un caso come quello di Millicent tende a far perdere la speranza. Ma quando i cittadini si uniscono sotto un'unica voce, possono vincere nel cambiare pratiche e norme profondamente radicate e sbagliate. Lo scorso anno in Uganda siamo riusciti a costruire un'ondata enorme di pressione pubblica, tanto che il governo è stato costretto ad accantonare una legge che avrebbe condannato a morte i gay ugandesi. Ed è stata la pressione globale in favore di alcuni attivisti audaci che ha costretto i leader del Sud Africa a rispondere alla crisi dell'AIDS che stava divorando il paese. *Uniamoci e mettiamoci dalla parte di un mondo dove ogni essere umano può vivere senza la paura di abusi. *
Con speranza e determinazione,
Alice, Ricken, Maria Paz, David e il resto del team di Avaaz
giovedì 27 gennaio 2011
27 GENNAIO, SI CELEBRA GIORNO DELLA MEMORIA
27 GENNAIO, SI CELEBRA GIORNO DELLA MEMORIA
Il 27 gennaio si celebra l'undicesima ricorrenza del Giorno della Memoria,
per ricordare l'Olocausto, le persecuzioni del nazismo, e promuovere la
cultura del rispetto e della tolleranza.
L'introduzione si deve ad una legge di Stato,la numero 211 del 20 luglio 2000.
Legge istituita per ricordare la data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz (27 gennaio 1945)
da parte delle truppe sovietiche che avanzavano verso Berlno, e commemorare la Shoah e per ricordare
tutti coloro (i "Giusti") che si opposero, pur in campi e schieramenti diversi, al genocidio.
SHOAH, UN GENOCIDIO 2 ALMENO 12 MLN VITTIME
Con il termine Shoah s'intende lo sterminio degli ebrei ad opera dei nazisti.
Nella parola che significa "catastrofe,disastro" non c'è nulla che evochi l'idea di sacrificio,
di espiazione, come invece richiama il termine olocausto.La Shoah fu un genocidio,un'azione criminale
preordinata volta alla distruzione di un gruppo etnico,nazionale,religioso
Furono 6 milioni gli ebrei uccisi. Ma le vittime furono molte altre: la violenza nazista non risparmiò
neanche omosessuali,zingari,portatori di handicap,malati di mente,oppositori politicipartigiani,comunisti,
testimoni di Geova e prigionieri di guerra.Si stima che le vittime siano state tra 12-17 milioni.
QUIRINALE ED EVENTI PRINCIPALI
La cerimonia principale per il Giorno della Memoria è al Quirinale.Il presidente Napolitano celebra la ricorrenza
e saranno premiati gli alunni delle scuole medie superiori per il miglior tema sulla Shoah.
Nel Tempio Maggiore di Roma ci sarà un incontro con i sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti: "Testimoni
della memoria-Il dono del racconto".
A Milano, nella Sala del Conservatorio G.Verdi, "Questo è stato": musiche,letture e riflessioni traendo spunto dalla
citazione di Primo Levi.E alla Marciana di Venazia la mostra "1938-1945.La per- secuzione degli ebrei in Italia".
LA RETE, PRINCIPALE VETTORE ANTISEMITISMO
"E' entrato su internet un virus che si chiama pregiudizio".Così Gianni Letta ha aperto la tavola rotonda presso la Presidenza del Consiglio sul tema dei rapporti tra antisemitismo e internet,
citando il recente rapporto del Centro di documentazione ebca contemporanea di Milano (Cdec) che indica la rete co-
me il principale vettore del nuovo antisemitismo.
La tavola rotonda, intitolata "Informazione, mistificazione, falsi storici. Il pregiudizio antiebco nell'epoca
di internet", ha visto la partecipazione di storici e studiosi della Shoah.
SPOT SU RETI NAZIONALI PER RACCOLTA DOCUMENTI
Novità di quest'anno sarà la raccolta di materiali e documenti sulla Shoah destinati ai musei. Una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti gli italiani, ma in particolare ai più giovani, per cercare nelle loro case
memorie e documenti da far affluire ai musei della Shoah e dell'Ebsmo di Roma e Ferrara, nonchè al Centro di
Documentazione Ebca Contemporanea di Milano, ai fini di esposizione e studio.
La campagna sarà pubblicizzata con uno spot in onda sulle reti nazionali e vede come testimonial di eccezione Piero Angela, Massimo Ranieri, Giovanni
Maria Flick e Alain Elkann.
ALFANO: SI' AL REATO DI NEGAZIONISMO
Il governo si impegna a "costituire un gruppo tecnico di lavoro per valutare la scrittura di una norma che affermi il reato di negazionismo". Lo ha annunciato il ministro della giustizia Alfano, invitando i rappresentanti delle comunità ebraiche a partecipare attivamente alla stesura della norma.
"Difendere la memoria è un dovere ha aggiunto il Guardasigilli perchè negare quel che è accaduto è come uccidere le vittime una seconda volta". Per questo motivo, secondo Alfano, è possibile superare le perplessità di coloro che ritengono che il reato di negazionismo, in quanto reato d'opinione, sia difficilmente tipicizzabile.
YAD VA-SHEM: CANALE IN FARSI. PROGETTO TALMUD
Per la Giornata della Memoria il Museo dell'Olocausto Yad va-Shem di Gerusalemme ha lanciato su YouTube un proprio
canale in lingua farsi, per mettere a disposizione della popolazione iraniana una documentazione storica sullo sterminio degli ebrei europei, che viene negato dal presidente Ahmadinejad.
"Progetto Talmud". E' stato sottoscritto a Palazzo Chigi un protocollo d'intesa tra Governo e Unione delle comunità ebraiche italiano, Ucei, per la traduzione dall'aramaico in italiano, dopo
inglese e tedesco,della più importante
opera della cultura ebraica. Il Talmud,
insieme alla Bibbia, è uno dei pilastri dell'ebraismo.
I CRIMINI DI VICHY IN UN FILM DENUNCIA
"Tutto è stato ricostruito secondo i documenti e i racconti dei testimoni. Ho mostrato la verità e non l'ho fatto
per fare piangere". Così Rose Bosh, la regista di "Vento di primavera", che sarà nelle sale italiane il 27 gennaio.
Il film racconta una delle pagine più nere della Francia collaborazionista, il rastrellamento da parte della polizia
francese di 13 mila ebrei, al "Vel d'hiv", periferia di Parigi, il 16 luglio 1942, destinati ai lager tedeschi.
Quell'orrore per lungo tempo rimosso ci viene riproposto,una denuncia delle responsabilità della Francia di Pétain,
nell'omicidio politico degli ebrei.
VIAGGI MEMORIA, EBREI E MUSULMANI INSIEME
Come ogni anno sono decine le iniziative in tutta Italia per la Giornata della Memoria.
Il 24 sono partiti da Firenze oltre 600 studenti con destinazione Birkenau e Auschwitz con il treno della memoria.
Il 26, altre 620 persone tra studenti,lavoratori e pensionati partiranno dal binario 21 della stazione centrale per
ripercorrere il calvario delle vittime della deportazione nazista,con la stessa destinazione dell'iniziativa toscana
A Torino,giovani musulmani si uniranno agli ebrei per la salvaguardia delle minoranze religiose alle celebrazioni
promosse dalla Comunità Ebraica.
L'ARTE PER RESISTERE ALL'ORRORE
Musica, scrittura e arte sono state risorse fondamentali per quanti hanno vissuto l'esperienza dei lager.
Lo racconta l'esposizione di dipinti realizzati dal capitano degli alpini Natale Borsetti in due anni di prigionia
in diversi campi di concentramento. "La mia Resistenza non armata. Appunti e disegni di un militare italiano nei
lager della Germania dal 1943 al 1945" è la mostra allestita nella biblioteca
comunale di Pontassieve (Firenze) dal 22 gennaio al 3 marzo,composta da oltre 100 disegni con appunti, eseguiti
a matita o a china sula carta allora disponibile,pezzi di carte geografiche,carta
da pacchi, fogli d'archivio.
SHOAH, LIBRI PER APPROFONDIRE IL TEMA
Oltre sette mesi di prigionia nel campo di Auschwitz-Birkenau, altri cinque nei campi di Ullersdorf e Nossen, fino alla
fuga e la libertà nell'aprile 1945. E' la storia che ha ispirato il film premio Oscar "La vita è bella" di Benigni
e che oggi, a 91 anni,Rubino Romeo Salmonì ha avuto il coraggio di raccontare nel volume "Ho sconfitto Hitler", che
verrà distribuito nelle scuole.
"Dove si arrende la notte.Un ebreo e un cristiano in dialogo dopo Auschwitz" di J.Baptiste Metz ed Elie Wiesel,
un dialogo serrato su temi che toccano il cuore della fede e il senso dell'essere cristiani o ebrei di fronte alla
tragedia dell'olocausto. Rubbettino editore
VOCI DI SOPRAVVISSUTI IN LIBRERIA
Per esercitare la "memoria", la riflessione molte le novità in libreria. Tra queste "Intervista a Primo Levi,ex deportato"
di Anna Bravo e Federico Cereja, in cui lo scrittore racconta ilretromondo minuto dei gesti quotidiani ad Auschwitz, Einaudi.
Le testimonianze dei sopravvissuti vivono nelle pagine di "Le mie ultime parole - lettere dalla Shoah" a cura di
Zwi Bacharach, Laterza, e in quelle di "Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia - diari e lettere 1938-1945" di
Mario Avagliano e Marco Palmieri,Einaudi.
LIBRI,STORIE E LUOGHI DELLA PERSECUZIONE
La casa editrice Frassinelli pubblica "Il bambino del giovedì" di Alison Pickla storia di un bimbo ebreo salvo grazie al Kindertransport, il treno che portava in Inghilterra i bambini ebrei dell'Est europeo.
"Racconti dell'alloggio segreto" di Anne Frank è l'audiolibro della casa editrice Emons, con la voce narrante di
Alba Rohrwacher. Sette scrittori e un fotografo raccontano nel libro "Parole chiare- Luoghi della memoria in Italia 1938-2010" quel che furono e quel che sono diventati i luoghi della persecuzione nazista,dalle Fosse Ardeatine, alla Risiera di San Sabba, casa editrice Giuntina.
Fonte Rai Televideo
Da 5405 Il coraggio di vivere (Nedo Fiano)
...Il 30 giugno arrivo' un convoglio dall'Italia e nel gruppo di deportati intravidi mia nonna Gemma che si guardava attorno senza riuscire a capire dove fosse capitata. Mi diressi verso di lei ,ma ero emozionato a tal punto che svenni.
I miei compagni mi raccolsero e mi occultarono per qualche minuto sotto un cumulo di valigie.Rinvenni poco dopo,ma la nonna si era già allontanata col suo gruppo verso gli ufficiali SS addetti alla selezione. Non ci fu piu' nulla da fare.
Nonna era andata a morire. Era stata arrestata nella casa di riposo per ebrei a Firenze, il 6 aprile 1944.
AUSCHWITZ
Laggiù, ad Auschwitz, lontano dalla Vistola,
amore, lungo la pianura nordica,
in un campo di morte: fredda, funebre,
la pioggia sulla ruggine dei pali
e i grovigli di ferro dei recinti:
e non albero o uccelli nell’aria grigia
o su dal nostro pensiero, ma inerzia
e dolore che la memoria lascia
al suo silenzio senza ironia o ira.
Tu non vuoi elegie, idilli: solo
ragioni della nostra sorte, qui,
tu, tenera ai contrasti della mente,
incerta a una presenza
chiara della vita. E la vita è qui,
in ogni no che pare una certezza:
qui udremo piangere l’angelo il mostro
le nostre ore future
battere l’al di là, che è qui, in eterno
e in movimento, non in un’immagine
di sogni, di possibile pietà.
E qui le metamorfosi, qui i miti.
Senza nome di simboli o d’un dio,
sono cronaca, luoghi della terra,
sono Auschwitz, amore. Come subito
si mutò in fumo d’ombra
il caro corpo d’Alfeo e d’Aretusa!
Da quell’inferno aperto da una scritta
bianca: "Il lavoro vi renderà liberi"
uscì continuo il fumo
di migliaia di donne spinte fuori
all’alba dai canili contro il muro
del tiro a segno o soffocate urlando
misericordia all’acqua con la bocca
di scheletro sotto le docce a gas.
Le troverai tu, soldato, nella tua
storia in forme di fiumi, d’animali,
o sei tu pure cenere d’Auschwitz,
medaglia di silenzio?
Restano lunghe trecce chiuse in urne
di vetro ancora strette da amuleti
e ombre infinite di piccole scarpe
e di sciarpe d’ebrei: sono reliquie
d’un tempo di saggezza, di sapienza
dell’uomo che si fa misura d’armi,
sono i miti, le nostre metamorfosi.
Sulle distese dove amore e pianto
marcirono e pietà, sotto la pioggia,
laggiù, batteva un no dentro di noi,
un no alla morte, morta ad Auschwitz,
per non ripetere, da quella buca
di cenere, la morte.
di Salvatore Quasimodo
(da Il falso e vero verde, 1954)
I VIOLINI CESSARONO DI SUONARE.di Alexander Ramati
la tragica odissea di Roman Mirga della sua famiglia, della sua gente.
L'olocausto di un popolo dimenticato dalla Storia.
In quella storia di cui ho avuto la fortuna di vedere il film dato a tardissima notte tanti anni fa sulla Rai
racconta che gli zingari erano usati per gli studi di Josef Mengele di cui Roman Migra è l'unico sopravvissuto perchè fatto scappare dal treno dal padre e rifugiato in una casa di contadini, che l'hanno accolto e prottetto e fatto passare per figlio proprio
http://it.wikipedia.org/wiki/Josef_Mengele
http://it.wikipedia.org/wiki/Porajmos
Altra documentazione dal Segretariato Sociale RAI
“Gasizarde Romeni violina” (“Hanno calpestato il violino zingaro”, di Rasim Sejdic)
Hanno calpestato il violino zigano
ne è rimasta della cenere zigana
il fuoco il fumo
si innalzano al cielo
Hanno portato via i zigani
hanno separato i bambini dalle madri
le donne dagli uomini
hanno portato via i zigani
Jasenovac è piena di zigani
legati da pilastri di cemento
da pesanti catene ai piedi e alle mani
nel fango fino alle ginocchia
A Jasenovac è rimasto
il loro ossame per raccontare, eventi disumani
l'alba serena si è alzata
il sole ha riscaldato dei zigani.
"C'era una volta un maledetto re che
voleva far scomparire tutti i Rom perché
avevano un'aria diversa dalla sua e da
quella dei suoi parenti, perché parlavano
in modo che lui non capiva, e questo lo
faceva arrabbiare. Tuttavia, sterminare
degli innocenti all'epoca moderna non è
una bella cosa. Così il re decise di fare
dei Rom dei criminali. Sterminare i
criminali è tutt'altra cosa.. Quel re
si chiamava Hitler-Tuka...";
Gli studi del prof. Ritter e della sua assistente Eva Justin, dovevano dimostrare che i 30,000 Zingari tedeschi, dei quali solo 5.000 ancora nomadi, erano ormai divenuti un gruppo razziale "ibrido" e perciò destinato all'eliminazione.
Questa la classificazione che Ritter e Justin fecero degli Zingari tedeschi:
- Z zingaro puro;
- ZM zingaro meticcio;
- ZM1 metà zingaro e metà tedesco;
- ZM2 metà ZM 1 e metà tedesco;
- ZM+ zingaro più che a metà;
- ZM- tedesco più che a metà;
- NZ non zingaro.
“Gli Zingari si mescolano prevalentemente con vagabondi, asociali, criminali ed a causa di ciò si è prodotto un sottoproletariato di Zingari e vagabondi, che è costato allo Stato somme incalcolabili per l'assistenza. Come ulteriore risultato della ricerca, abbiamo osservato che gli Zingari sono del tutto primitivi dal punto di vista etnologico, ed il loro ritardo spirituale li rende incapaci all'adattamento sociale (...). La questione zingara potrà dunque considerarsi risolta, solo quando il grosso degli ibridi zingari, asociali e fannulloni,sarà riunito in grandi camp
Un caso dimenticato: "I bastardi della Renania";
I disabili furono le prime, ma non le uniche vittime del genocidio nazista. L'omicidio di massa dei disabili fu seguito a breve scadenza dall'omicidio degli Ebrei e degli Zingari. L'ideologia nazista a la scelta della razza da sempre avevano preso di mira non solo la parte degenerata del "volk";3, ossia i disabili, ma anche i membri delle cosiddette razze aliene o inferiori. Questi "estranei";, in Germania e in Europa centrale, erano gli Ebrei e gli Zingari.
I membri di queste due minoranze, pur risiedendo nell'Europa centrale da secoli e pur avendo ottenuto regolare cittadinanza, continuavano a venire considerati come appartenenti a razze aliene dalla maggior parte della popolazione. E' vero anche che nell'Europa centrale risiedevano individui di origine non caucasica, ma era un numero modesto, avevano di solito cittadinanza straniera e ricadevano sotto la protezione di governi esteri. Tra di loro vi era, tuttavia, un piccolo gruppo che non poteva contare su questo tipo di protezione. Si trattava in genere dei figli di madre tedesca e di soldati coloniali degli eserciti alleati che avevano occupato la Renania dopo la Prima Guerra Mondiale. I tedeschi non vedevano di buon occhio questi padri in quanto cosiddetti uomini di colore. Per lo più si trattava di soldati francesi del Nordafrica, in particolar modo del Marocco, ma alcuni erano asiatici e almeno uno era afroamericano.
Impiegando la terminologia che Eugene Fisher aveva introdotto per primo, i tedeschi chiamavano questi bambini "Bastardi della Renania";. Già prima che i nazisti giungessero al potere, i politici e gli scienziati tedeschi deploravano la presenza di ibridi di colore nella loro terra. La pressione tedesca venne intensificata dal fatto che questi bambini erano figli degli odiati occupatori. Dopo la nomina di Adolf Hitler a cancelliere, il governo tedesco decise di prendere provvedimenti nei confronti di questi bambini, la cui età andava dai quattro ai quindici anni. Per prima cosa il regime ritenne necessario definire e contare i membri del gruppo. Come abbiamo visto, la definizione era necessaria per assicurare ai membri della maggioranza di non essere minacciati dall'ostracismo. Inizialmente le cifre vennero gonfiate e alla fine gli esperti raccolsero dati solo su 385 bambini. Dopo ciò, il ministro prussiano degli interni commissionò a uno scienziato della razza il compito di esaminare e quantificare i bambini.
Nell'estate del 1933 Wolfgang Habel, capo del dipartimento della razza dell'istituto antropologico Kaiser Whilem di Eugene Fisher, intraprese un'indagine scientifica. Habel lavoro su un campione ridotto, ma le sue conclusione furono definitive e ostili. Nelle sue misurazioni cercò di provare l'inferiorità dei bambini, catalogando come deformità fisica i piedi piatti e come aberrazione psicologica la preferenza per la vita di strada.
Per risolvere il problema della minoranza di colore tedesca, l'RMDL4 riunì gruppi di esperti che, tra il 1933 e il 1937, si incontrarono regolarmente partecipando a commissioni e sottocommissioni. Il gruppo di esperti comprendeva molti dei burocrati e degli scienziati che avevano partecipato alla stesura del progetto T4.
Costoro presero in considerazione le varie possibili soluzioni per liberare la Germania da questo elemento indesiderato e giunsero al consenso della sterilizzazione. Temendo reazioni all'estero ne posposero l'attuazione fino al 1937. La legge di sterilizzazione non permetteva, tuttavia, di sterilizzare bambini il cui unico difetto ereditario era costituito dalla razza. Il Ministero decise di sterilizzarli segretamente, infrangendo la legge. Come abbiamo visto questo non è l'unico caso in cui il regime agì in segreto e perseguì illegalmente i propri fini ideologici.
La Gestapo ebbe l'incarico di raccogliere i bambini. Questi ultimi vennero prima esaminati dalla commissione di scienziati della razza per determinare se effettivamente appartenessero a una razza aliena e vennero poi sterilizzati negli ospedali locali. Si giunse così all'esclusione di questa piccola minoranza di colore senza suscitare troppa attenzione e senza bisogno di leggi ad hoc. Ma il risultato fu definitivo. I bambini di colore erano stati ostracizzati dalla comunità nazionale tedesca con gli strumenti più radicali a disposizione nel 1937.
Il regime nazista passò con la stesa rapidità nel corso degli anni ad ostracizzare ebrei e zingari dalla comunità nazionale, mentre gli scienziati della razza lavorarono per definire e immatricolare i membri dei due gruppi esclusi. Sulle politiche attuate dai Nazisti per colpire gli ebrei negli anni '30 si è scritto molto e in gran dettaglio, mentre i provvedimenti presi contro gli zingari sono stati relativamente ignorati. Eppure gli zingari erano stati oggetto di pregiudizi ad intermittenza e di persecuzioni fin dal loro arrivo in Europa pressappoco nel XIII sec.
Fonti e approfondimenti
Il 27 gennaio si celebra l'undicesima ricorrenza del Giorno della Memoria,
per ricordare l'Olocausto, le persecuzioni del nazismo, e promuovere la
cultura del rispetto e della tolleranza.
L'introduzione si deve ad una legge di Stato,la numero 211 del 20 luglio 2000.
Legge istituita per ricordare la data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz (27 gennaio 1945)
da parte delle truppe sovietiche che avanzavano verso Berlno, e commemorare la Shoah e per ricordare
tutti coloro (i "Giusti") che si opposero, pur in campi e schieramenti diversi, al genocidio.
SHOAH, UN GENOCIDIO 2 ALMENO 12 MLN VITTIME
Con il termine Shoah s'intende lo sterminio degli ebrei ad opera dei nazisti.
Nella parola che significa "catastrofe,disastro" non c'è nulla che evochi l'idea di sacrificio,
di espiazione, come invece richiama il termine olocausto.La Shoah fu un genocidio,un'azione criminale
preordinata volta alla distruzione di un gruppo etnico,nazionale,religioso
Furono 6 milioni gli ebrei uccisi. Ma le vittime furono molte altre: la violenza nazista non risparmiò
neanche omosessuali,zingari,portatori di handicap,malati di mente,oppositori politicipartigiani,comunisti,
testimoni di Geova e prigionieri di guerra.Si stima che le vittime siano state tra 12-17 milioni.
QUIRINALE ED EVENTI PRINCIPALI
La cerimonia principale per il Giorno della Memoria è al Quirinale.Il presidente Napolitano celebra la ricorrenza
e saranno premiati gli alunni delle scuole medie superiori per il miglior tema sulla Shoah.
Nel Tempio Maggiore di Roma ci sarà un incontro con i sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti: "Testimoni
della memoria-Il dono del racconto".
A Milano, nella Sala del Conservatorio G.Verdi, "Questo è stato": musiche,letture e riflessioni traendo spunto dalla
citazione di Primo Levi.E alla Marciana di Venazia la mostra "1938-1945.La per- secuzione degli ebrei in Italia".
LA RETE, PRINCIPALE VETTORE ANTISEMITISMO
"E' entrato su internet un virus che si chiama pregiudizio".Così Gianni Letta ha aperto la tavola rotonda presso la Presidenza del Consiglio sul tema dei rapporti tra antisemitismo e internet,
citando il recente rapporto del Centro di documentazione ebca contemporanea di Milano (Cdec) che indica la rete co-
me il principale vettore del nuovo antisemitismo.
La tavola rotonda, intitolata "Informazione, mistificazione, falsi storici. Il pregiudizio antiebco nell'epoca
di internet", ha visto la partecipazione di storici e studiosi della Shoah.
SPOT SU RETI NAZIONALI PER RACCOLTA DOCUMENTI
Novità di quest'anno sarà la raccolta di materiali e documenti sulla Shoah destinati ai musei. Una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti gli italiani, ma in particolare ai più giovani, per cercare nelle loro case
memorie e documenti da far affluire ai musei della Shoah e dell'Ebsmo di Roma e Ferrara, nonchè al Centro di
Documentazione Ebca Contemporanea di Milano, ai fini di esposizione e studio.
La campagna sarà pubblicizzata con uno spot in onda sulle reti nazionali e vede come testimonial di eccezione Piero Angela, Massimo Ranieri, Giovanni
Maria Flick e Alain Elkann.
ALFANO: SI' AL REATO DI NEGAZIONISMO
Il governo si impegna a "costituire un gruppo tecnico di lavoro per valutare la scrittura di una norma che affermi il reato di negazionismo". Lo ha annunciato il ministro della giustizia Alfano, invitando i rappresentanti delle comunità ebraiche a partecipare attivamente alla stesura della norma.
"Difendere la memoria è un dovere ha aggiunto il Guardasigilli perchè negare quel che è accaduto è come uccidere le vittime una seconda volta". Per questo motivo, secondo Alfano, è possibile superare le perplessità di coloro che ritengono che il reato di negazionismo, in quanto reato d'opinione, sia difficilmente tipicizzabile.
YAD VA-SHEM: CANALE IN FARSI. PROGETTO TALMUD
Per la Giornata della Memoria il Museo dell'Olocausto Yad va-Shem di Gerusalemme ha lanciato su YouTube un proprio
canale in lingua farsi, per mettere a disposizione della popolazione iraniana una documentazione storica sullo sterminio degli ebrei europei, che viene negato dal presidente Ahmadinejad.
"Progetto Talmud". E' stato sottoscritto a Palazzo Chigi un protocollo d'intesa tra Governo e Unione delle comunità ebraiche italiano, Ucei, per la traduzione dall'aramaico in italiano, dopo
inglese e tedesco,della più importante
opera della cultura ebraica. Il Talmud,
insieme alla Bibbia, è uno dei pilastri dell'ebraismo.
I CRIMINI DI VICHY IN UN FILM DENUNCIA
"Tutto è stato ricostruito secondo i documenti e i racconti dei testimoni. Ho mostrato la verità e non l'ho fatto
per fare piangere". Così Rose Bosh, la regista di "Vento di primavera", che sarà nelle sale italiane il 27 gennaio.
Il film racconta una delle pagine più nere della Francia collaborazionista, il rastrellamento da parte della polizia
francese di 13 mila ebrei, al "Vel d'hiv", periferia di Parigi, il 16 luglio 1942, destinati ai lager tedeschi.
Quell'orrore per lungo tempo rimosso ci viene riproposto,una denuncia delle responsabilità della Francia di Pétain,
nell'omicidio politico degli ebrei.
VIAGGI MEMORIA, EBREI E MUSULMANI INSIEME
Come ogni anno sono decine le iniziative in tutta Italia per la Giornata della Memoria.
Il 24 sono partiti da Firenze oltre 600 studenti con destinazione Birkenau e Auschwitz con il treno della memoria.
Il 26, altre 620 persone tra studenti,lavoratori e pensionati partiranno dal binario 21 della stazione centrale per
ripercorrere il calvario delle vittime della deportazione nazista,con la stessa destinazione dell'iniziativa toscana
A Torino,giovani musulmani si uniranno agli ebrei per la salvaguardia delle minoranze religiose alle celebrazioni
promosse dalla Comunità Ebraica.
L'ARTE PER RESISTERE ALL'ORRORE
Musica, scrittura e arte sono state risorse fondamentali per quanti hanno vissuto l'esperienza dei lager.
Lo racconta l'esposizione di dipinti realizzati dal capitano degli alpini Natale Borsetti in due anni di prigionia
in diversi campi di concentramento. "La mia Resistenza non armata. Appunti e disegni di un militare italiano nei
lager della Germania dal 1943 al 1945" è la mostra allestita nella biblioteca
comunale di Pontassieve (Firenze) dal 22 gennaio al 3 marzo,composta da oltre 100 disegni con appunti, eseguiti
a matita o a china sula carta allora disponibile,pezzi di carte geografiche,carta
da pacchi, fogli d'archivio.
SHOAH, LIBRI PER APPROFONDIRE IL TEMA
Oltre sette mesi di prigionia nel campo di Auschwitz-Birkenau, altri cinque nei campi di Ullersdorf e Nossen, fino alla
fuga e la libertà nell'aprile 1945. E' la storia che ha ispirato il film premio Oscar "La vita è bella" di Benigni
e che oggi, a 91 anni,Rubino Romeo Salmonì ha avuto il coraggio di raccontare nel volume "Ho sconfitto Hitler", che
verrà distribuito nelle scuole.
"Dove si arrende la notte.Un ebreo e un cristiano in dialogo dopo Auschwitz" di J.Baptiste Metz ed Elie Wiesel,
un dialogo serrato su temi che toccano il cuore della fede e il senso dell'essere cristiani o ebrei di fronte alla
tragedia dell'olocausto. Rubbettino editore
VOCI DI SOPRAVVISSUTI IN LIBRERIA
Per esercitare la "memoria", la riflessione molte le novità in libreria. Tra queste "Intervista a Primo Levi,ex deportato"
di Anna Bravo e Federico Cereja, in cui lo scrittore racconta ilretromondo minuto dei gesti quotidiani ad Auschwitz, Einaudi.
Le testimonianze dei sopravvissuti vivono nelle pagine di "Le mie ultime parole - lettere dalla Shoah" a cura di
Zwi Bacharach, Laterza, e in quelle di "Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia - diari e lettere 1938-1945" di
Mario Avagliano e Marco Palmieri,Einaudi.
LIBRI,STORIE E LUOGHI DELLA PERSECUZIONE
La casa editrice Frassinelli pubblica "Il bambino del giovedì" di Alison Pickla storia di un bimbo ebreo salvo grazie al Kindertransport, il treno che portava in Inghilterra i bambini ebrei dell'Est europeo.
"Racconti dell'alloggio segreto" di Anne Frank è l'audiolibro della casa editrice Emons, con la voce narrante di
Alba Rohrwacher. Sette scrittori e un fotografo raccontano nel libro "Parole chiare- Luoghi della memoria in Italia 1938-2010" quel che furono e quel che sono diventati i luoghi della persecuzione nazista,dalle Fosse Ardeatine, alla Risiera di San Sabba, casa editrice Giuntina.
Fonte Rai Televideo
Da 5405 Il coraggio di vivere (Nedo Fiano)
...Il 30 giugno arrivo' un convoglio dall'Italia e nel gruppo di deportati intravidi mia nonna Gemma che si guardava attorno senza riuscire a capire dove fosse capitata. Mi diressi verso di lei ,ma ero emozionato a tal punto che svenni.
I miei compagni mi raccolsero e mi occultarono per qualche minuto sotto un cumulo di valigie.Rinvenni poco dopo,ma la nonna si era già allontanata col suo gruppo verso gli ufficiali SS addetti alla selezione. Non ci fu piu' nulla da fare.
Nonna era andata a morire. Era stata arrestata nella casa di riposo per ebrei a Firenze, il 6 aprile 1944.
AUSCHWITZ
Laggiù, ad Auschwitz, lontano dalla Vistola,
amore, lungo la pianura nordica,
in un campo di morte: fredda, funebre,
la pioggia sulla ruggine dei pali
e i grovigli di ferro dei recinti:
e non albero o uccelli nell’aria grigia
o su dal nostro pensiero, ma inerzia
e dolore che la memoria lascia
al suo silenzio senza ironia o ira.
Tu non vuoi elegie, idilli: solo
ragioni della nostra sorte, qui,
tu, tenera ai contrasti della mente,
incerta a una presenza
chiara della vita. E la vita è qui,
in ogni no che pare una certezza:
qui udremo piangere l’angelo il mostro
le nostre ore future
battere l’al di là, che è qui, in eterno
e in movimento, non in un’immagine
di sogni, di possibile pietà.
E qui le metamorfosi, qui i miti.
Senza nome di simboli o d’un dio,
sono cronaca, luoghi della terra,
sono Auschwitz, amore. Come subito
si mutò in fumo d’ombra
il caro corpo d’Alfeo e d’Aretusa!
Da quell’inferno aperto da una scritta
bianca: "Il lavoro vi renderà liberi"
uscì continuo il fumo
di migliaia di donne spinte fuori
all’alba dai canili contro il muro
del tiro a segno o soffocate urlando
misericordia all’acqua con la bocca
di scheletro sotto le docce a gas.
Le troverai tu, soldato, nella tua
storia in forme di fiumi, d’animali,
o sei tu pure cenere d’Auschwitz,
medaglia di silenzio?
Restano lunghe trecce chiuse in urne
di vetro ancora strette da amuleti
e ombre infinite di piccole scarpe
e di sciarpe d’ebrei: sono reliquie
d’un tempo di saggezza, di sapienza
dell’uomo che si fa misura d’armi,
sono i miti, le nostre metamorfosi.
Sulle distese dove amore e pianto
marcirono e pietà, sotto la pioggia,
laggiù, batteva un no dentro di noi,
un no alla morte, morta ad Auschwitz,
per non ripetere, da quella buca
di cenere, la morte.
di Salvatore Quasimodo
(da Il falso e vero verde, 1954)
I VIOLINI CESSARONO DI SUONARE.di Alexander Ramati
la tragica odissea di Roman Mirga della sua famiglia, della sua gente.
L'olocausto di un popolo dimenticato dalla Storia.
In quella storia di cui ho avuto la fortuna di vedere il film dato a tardissima notte tanti anni fa sulla Rai
racconta che gli zingari erano usati per gli studi di Josef Mengele di cui Roman Migra è l'unico sopravvissuto perchè fatto scappare dal treno dal padre e rifugiato in una casa di contadini, che l'hanno accolto e prottetto e fatto passare per figlio proprio
http://it.wikipedia.org/wiki/Josef_Mengele
http://it.wikipedia.org/wiki/Porajmos
Altra documentazione dal Segretariato Sociale RAI
“Gasizarde Romeni violina” (“Hanno calpestato il violino zingaro”, di Rasim Sejdic)
Hanno calpestato il violino zigano
ne è rimasta della cenere zigana
il fuoco il fumo
si innalzano al cielo
Hanno portato via i zigani
hanno separato i bambini dalle madri
le donne dagli uomini
hanno portato via i zigani
Jasenovac è piena di zigani
legati da pilastri di cemento
da pesanti catene ai piedi e alle mani
nel fango fino alle ginocchia
A Jasenovac è rimasto
il loro ossame per raccontare, eventi disumani
l'alba serena si è alzata
il sole ha riscaldato dei zigani.
"C'era una volta un maledetto re che
voleva far scomparire tutti i Rom perché
avevano un'aria diversa dalla sua e da
quella dei suoi parenti, perché parlavano
in modo che lui non capiva, e questo lo
faceva arrabbiare. Tuttavia, sterminare
degli innocenti all'epoca moderna non è
una bella cosa. Così il re decise di fare
dei Rom dei criminali. Sterminare i
criminali è tutt'altra cosa.. Quel re
si chiamava Hitler-Tuka...";
Gli studi del prof. Ritter e della sua assistente Eva Justin, dovevano dimostrare che i 30,000 Zingari tedeschi, dei quali solo 5.000 ancora nomadi, erano ormai divenuti un gruppo razziale "ibrido" e perciò destinato all'eliminazione.
Questa la classificazione che Ritter e Justin fecero degli Zingari tedeschi:
- Z zingaro puro;
- ZM zingaro meticcio;
- ZM1 metà zingaro e metà tedesco;
- ZM2 metà ZM 1 e metà tedesco;
- ZM+ zingaro più che a metà;
- ZM- tedesco più che a metà;
- NZ non zingaro.
“Gli Zingari si mescolano prevalentemente con vagabondi, asociali, criminali ed a causa di ciò si è prodotto un sottoproletariato di Zingari e vagabondi, che è costato allo Stato somme incalcolabili per l'assistenza. Come ulteriore risultato della ricerca, abbiamo osservato che gli Zingari sono del tutto primitivi dal punto di vista etnologico, ed il loro ritardo spirituale li rende incapaci all'adattamento sociale (...). La questione zingara potrà dunque considerarsi risolta, solo quando il grosso degli ibridi zingari, asociali e fannulloni,sarà riunito in grandi camp
Un caso dimenticato: "I bastardi della Renania";
I disabili furono le prime, ma non le uniche vittime del genocidio nazista. L'omicidio di massa dei disabili fu seguito a breve scadenza dall'omicidio degli Ebrei e degli Zingari. L'ideologia nazista a la scelta della razza da sempre avevano preso di mira non solo la parte degenerata del "volk";3, ossia i disabili, ma anche i membri delle cosiddette razze aliene o inferiori. Questi "estranei";, in Germania e in Europa centrale, erano gli Ebrei e gli Zingari.
I membri di queste due minoranze, pur risiedendo nell'Europa centrale da secoli e pur avendo ottenuto regolare cittadinanza, continuavano a venire considerati come appartenenti a razze aliene dalla maggior parte della popolazione. E' vero anche che nell'Europa centrale risiedevano individui di origine non caucasica, ma era un numero modesto, avevano di solito cittadinanza straniera e ricadevano sotto la protezione di governi esteri. Tra di loro vi era, tuttavia, un piccolo gruppo che non poteva contare su questo tipo di protezione. Si trattava in genere dei figli di madre tedesca e di soldati coloniali degli eserciti alleati che avevano occupato la Renania dopo la Prima Guerra Mondiale. I tedeschi non vedevano di buon occhio questi padri in quanto cosiddetti uomini di colore. Per lo più si trattava di soldati francesi del Nordafrica, in particolar modo del Marocco, ma alcuni erano asiatici e almeno uno era afroamericano.
Impiegando la terminologia che Eugene Fisher aveva introdotto per primo, i tedeschi chiamavano questi bambini "Bastardi della Renania";. Già prima che i nazisti giungessero al potere, i politici e gli scienziati tedeschi deploravano la presenza di ibridi di colore nella loro terra. La pressione tedesca venne intensificata dal fatto che questi bambini erano figli degli odiati occupatori. Dopo la nomina di Adolf Hitler a cancelliere, il governo tedesco decise di prendere provvedimenti nei confronti di questi bambini, la cui età andava dai quattro ai quindici anni. Per prima cosa il regime ritenne necessario definire e contare i membri del gruppo. Come abbiamo visto, la definizione era necessaria per assicurare ai membri della maggioranza di non essere minacciati dall'ostracismo. Inizialmente le cifre vennero gonfiate e alla fine gli esperti raccolsero dati solo su 385 bambini. Dopo ciò, il ministro prussiano degli interni commissionò a uno scienziato della razza il compito di esaminare e quantificare i bambini.
Nell'estate del 1933 Wolfgang Habel, capo del dipartimento della razza dell'istituto antropologico Kaiser Whilem di Eugene Fisher, intraprese un'indagine scientifica. Habel lavoro su un campione ridotto, ma le sue conclusione furono definitive e ostili. Nelle sue misurazioni cercò di provare l'inferiorità dei bambini, catalogando come deformità fisica i piedi piatti e come aberrazione psicologica la preferenza per la vita di strada.
Per risolvere il problema della minoranza di colore tedesca, l'RMDL4 riunì gruppi di esperti che, tra il 1933 e il 1937, si incontrarono regolarmente partecipando a commissioni e sottocommissioni. Il gruppo di esperti comprendeva molti dei burocrati e degli scienziati che avevano partecipato alla stesura del progetto T4.
Costoro presero in considerazione le varie possibili soluzioni per liberare la Germania da questo elemento indesiderato e giunsero al consenso della sterilizzazione. Temendo reazioni all'estero ne posposero l'attuazione fino al 1937. La legge di sterilizzazione non permetteva, tuttavia, di sterilizzare bambini il cui unico difetto ereditario era costituito dalla razza. Il Ministero decise di sterilizzarli segretamente, infrangendo la legge. Come abbiamo visto questo non è l'unico caso in cui il regime agì in segreto e perseguì illegalmente i propri fini ideologici.
La Gestapo ebbe l'incarico di raccogliere i bambini. Questi ultimi vennero prima esaminati dalla commissione di scienziati della razza per determinare se effettivamente appartenessero a una razza aliena e vennero poi sterilizzati negli ospedali locali. Si giunse così all'esclusione di questa piccola minoranza di colore senza suscitare troppa attenzione e senza bisogno di leggi ad hoc. Ma il risultato fu definitivo. I bambini di colore erano stati ostracizzati dalla comunità nazionale tedesca con gli strumenti più radicali a disposizione nel 1937.
Il regime nazista passò con la stesa rapidità nel corso degli anni ad ostracizzare ebrei e zingari dalla comunità nazionale, mentre gli scienziati della razza lavorarono per definire e immatricolare i membri dei due gruppi esclusi. Sulle politiche attuate dai Nazisti per colpire gli ebrei negli anni '30 si è scritto molto e in gran dettaglio, mentre i provvedimenti presi contro gli zingari sono stati relativamente ignorati. Eppure gli zingari erano stati oggetto di pregiudizi ad intermittenza e di persecuzioni fin dal loro arrivo in Europa pressappoco nel XIII sec.
Fonti e approfondimenti
- http://www.memoriaeimpegno.org/
- http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Memoria
- http://amicidi.mastertopforum.net/27-gennaio-si-celebra-giorno-della-m-vt19441.html
- http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/homems.jsp?id=263
- http://www.segretariatosociale.rai.it/atelier/altriluoghi/memorie/indice_memorie.html
- http://www.deportazione.too.it/
- http://it.wikipedia.org/wiki/Opera_Nomadi
- http://www.facebook.com/pages/Opera-Nomadi-Milano/347059759322
- http://www.annefrank.org/
- http://www.annefrank.org/it
- http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Frank
- http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Perlasca
- http://www.giorgioperlasca.it/
- http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=113
- http://www.olokaustos.org/
- http://it.wikipedia.org/wiki/Giusti_tra_le_nazioni
- http://it.wikipedia.org/wiki/Schindler's_List
- http://it.wikipedia.org/wiki/Oskar_Schindler
- http://www.oskarschindler.com
- http://it.wikipedia.org/wiki/Nedo_Fiano
- http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Levi
- http://www.primolevi.it/
Iscriviti a:
Post (Atom)





