lunedì 23 maggio 2011

Grasso: difficile dialogo con chi insulta

- Botta e risposta oggi tra il procuratore nazionale antimafia e il ministro della Giustizia sui rapporti tra magistratura e governo durante la commemorazione della strage di Capaci, in cui 19 anni fa morirono il magistrato Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta.

"Io vorrei tanto smorzare i toni della polemica in corso tra il governo e la magistratura, ma non è facile. Per noi non è facile porgere l'altra guancia a chi ci schiaffeggia quotidianamente additandoci come un cancro da debellare", ha detto oggi il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso nel corso del suo intervento nell'aula bunker del carcere dell'Ucciardone a Palermo.

Immediata la risposta del Guardasigilli Angelino Alfano, che ha difeso il governo affermando che "lavora e lavorerà sempre per garantire e preservare l'autonomia della magistratura".

"Come chiedeva proprio Falcone stiamo lavorando per conseguire la tanto attesa separazione delle carriere", ha aggiunto Alfano.

Poco prima Grasso aveva criticato la riforma della giustizia affermando che "questa non è una riforma della giustizia, non è quella che i cittadini attendono, il processo breve, la possibilità per le vittime di avere giustizia, di essere risarcite. Questa casomai è una riforma del rapporto tra magistratura e politica".

I rapporti tra magistratura e politica sono stati al centro dell'aspro dibattito politico per le elezioni amministrative di questo mese, con il premier Silvio Berlusconi che più di una volta ha criticato i magistrati

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